01 Giu 2026 Oh pelide oh musa
Flusso!
Creative che
corre, selvaggio, spavaldo,
La tesi si scrive
così.
Caro editore, sappiamo bene entrambi che qui sul suo tavolo c’è il mio articolo, così come gli articoli di varie altre persone. Che vitaccia, eh. Magarti a lei piace questo, e invece andrà pubblicato quest’altro. Magari io non avevo voglia di pubblicarlo, ma tocca farlo perchè busineess is businnes. E allora businness sia. Quel che sto cercando di fare, chiaramente, fuori dai denti, è divertirmi a scrivere. Sono sempre stato bravo a farlo e se una scintila, una fiamma di questo flusso potesse essere trasmesso nella scrittura, nella tesi, ma sarebbe più facile, più divertente, oh no ? quelle ora passate su banchi di scuola a scrivere la brutta e copiare la bella.. beh, oggi, è tempo di bella. Perchè l’inglese scientifico, matematico, non deve essere triste, arido. La lingua accademica, scientifica, nasce per trasmetter le più profonde idee, almeno in un certo campo, che essere umano abbia mai concepito. E allora che elevata sia la mia prosa, oh pelide, oh musa, che voli pindarica e colpisca spavalda, oh musa, oh pelide! Dunque oggi parliamo di giochi e di apprendimento. Di questo si occupa il suo giornale, no? Saremo ben d’accordo che apprendere è importante, siginfica non ripetere gli stessi errori, e capire come questo apprendimento funzioni, beh, ancora di più. E se parliamo di capire tocca parlare di matematca, le due vanno a bracceto come pomodoro e mozzarella. Dunque, parliamo di giochi, di apprendimento, e di matematica. Cosa vuole dire giocare? Vuol dire interagire. Di solito, con qualche interesse, sennò si parla di amore. Con qualche scopo, consentendosi di essere malevoli, persino egoisti, sintantochè le regole del gioco sono rispettae. Ah guarda cosa è uscito — regole! e guarda che poche — sto usando quando la prosa oh pelide oh musa corre libera. Ahh che liberazione, da quanto non scrivevo, perchè non scrivevo ?? Dunque, parlavamo di regole. Le regole son quel che dice, questo puoi farlo, questo no. Se fai questo accadrà quest’altro, e via dicendo. Non sono regole come le pensano i tedeschi — quel che devi fare — ma sono regole nel senso del frisbee — quel che puoi fare, e quel che succede dato quel che fai. L’universo è una regola, enorme, bellissima, perfino ambigua.
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